Analisi & Studi

Criticità del mercato elettrico in Italia: lo studio

2 luglio 2019

In questa news troverai i contenuti e le conclusioni che sono emersi dallo studio - realizzato anche in collaborazione con EPQ - “Analisi dello stato attuale e delle possibili evoluzioni dei mercati elettrici in Italia“.

Negli scorsi mesi, EPQ ha lavorato insieme al Dipartimento Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano e a RSE alla redazione di uno studio dal titolo “Analisi dello stato attuale e delle possibili evoluzioni dei mercati elettrici in Italia“.

Come riportato anche in questo articolo di Green Planner, il lavoro svolto per la realizzazione dello studio è partito dalla fotografia dell’assetto attuale, con un focus particolare sulle potenzialità delle soluzioni adottabili per il superamento delle “criticità” che attualmente caratterizzano il mercato elettrico in Italia.

Riportiamo di seguito l'indice dello studio, conclusosi con un workshop cui hanno preso parte rappresentanti di Terna e ARERA.

1. Analisi dell’attuale assetto del mercato dei servizi di dispacciamento in Italia

1.1 Analisi dello stato attuale del MSD e delle principali «criticità»

1.2 Analisi dell’impatto di tali «criticità» sui costi di sistema

1.3 Analisi delle soluzioni in grado di sopperire alle «criticità»

1.4 Analisi delle barriere che ostacolano l’adozione di soluzioni in grado di sopperire alle «criticità»

2. Analisi del futuro assetto del mercato dei servizi di dispacciamento in Italia

2.1 Metodologia d’analisi

2.2 Introduzione degli scenari evolutivi

2.3 Analisi degli scenari evolutivi

3. Analisi di benchmark con i principali mercati elettrici europei

3.1 Analisi delle forme di aggregazione nei principali Paesi europei

3.2 Analisi critica delle principali caratteristiche delle UVAM in Italia

4. Analisi costi-benefici dell’implementazione delle soluzioni di miglioramento del mercato dei servizi di dispacciamento in Italia

4.1 Metodologia d’analisi ed ipotesi modellistiche

4.2 Introduzione degli scenari evolutivi

4.3 Analisi degli scenari evolutivi

5. La flessibilità e la gestione delle informazioni come elementi centrali dell’evoluzione

5.1 Analisi degli attori coinvolti

5.2 Analisi delle tecnologie abilitanti

Appendici

Ecco un estratto tratto dall'executive summary:

Il presente studio si pone l’obiettivo di analizzare lo stato attuale e le prospettive di sviluppo del Mercato per i Servizi di Dispacciamento (MSD) in Italia, con particolare attenzione alle potenzialità delle soluzioni adottabili per il superamento delle “criticità” che attualmente caratterizzano tale mercato.

[...]

La prima sezione dello studio intende effettuare un esame critico dell’attuale assetto del Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) in Italia.

[...]

Alla luce di queste premesse, lo studio intende valutare l’ampliamento della platea di soggetti che possono offrire servizi di regolazione come soluzione per il superamento di suddette criticità, sia in forma singola che aggregata.

Analizzando l’attuale assetto regolatorio e le peculiarità che caratterizzano i diversi soggetti che potrebbero essere coinvolti (con particolare riferimento alle fonti rinnovabili, alla generazione distribuita, ai sistemi di accumulo ed alla domanda), emerge che il suddetto ampliamento richiederebbe il superamento di «barriere» di natura «tecnologica», ossia legate alla capacità del soggetto di erogare i suddetti servizi, e di natura «regolatoria», legate al superamento di vincoli attualmente vigenti che impediscono a tali soggetti di erogare i suddetti servizi, anche in virtù del modo in cui tali servizi sono definiti.

La sezione 2 intende analizzare l’impatto atteso dell’evoluzione del mercato elettrico italiano sul funzionamento del MSD e sui relativi costi, focalizzandosi su 2 scenari alternativi:

  • (i) scenario «Base», di evoluzione tendenziale del sistema a policy attuali;
  • (ii) scenario «SEN», il quale prevede obiettivi più ambiziosi per il nostro Paese, definiti all’interno della SEN.

Dall’analisi emerge che il raggiungimento degli obiettivi al 2030 fissati per il nostro Paese dalla SEN (quali ad esempio il raggiungimento della quota di FER elettriche pari al 55% ed il phase-out totale degli impianti di generazione a carbone dal 2025) determinerebbe un costo netto per il sistema pari a circa 835 mln €, circa 5 volte maggiore rispetto allo scenario «Base» che prevede invece un’evoluzione inerziale del sistema elettrico nazionale.

[...]

L’Italia, che con la Delibera 300/2017 dell’ARERA si è inserita pienamente in questo solco tracciato a livello europeo, si trova in una prima fase di progetti pilota che hanno coinvolto diverse tipologie di aggregati virtuali, tra cui in particolare le Unità Virtuali Abilitate di Consumo (UVAC), le Unità Virtuali Abilitate di Produzione (UVAP), successivamente confluite nella categoria delle Unità Virtuali Abilitate Miste (UVAM).

Queste ultime, le quali rappresentano ad oggi la configurazione virtuale di riferimento, hanno visto la luce da pochi mesi. Proprio sulla scorta del fatto che tali unità possano rappresentare a tendere una «componente strutturale» del sistema elettrico nazionale, è stato condotto un ampio confronto con gli operatori, volto a far emergere le principali criticità dell’attuale assetto regolatorio.

La Sezione 4 analizza le ricadute associate a 3 diversi possibili interventi volti a mitigare le criticità che caratterizzano il sistema elettrico nazionale, in termini di funzionamento del MSD e sui relativi costi, focalizzandosi su 2 scenari alternativi:

  • (i) scenario «SEN a moderata flessibilità», che prevede la partecipazione delle Fonti Rinnovabili Non Programmabili – FRNP – alla fornitura di servizi di riserva a scendere;
  • (ii) scenario «SEN ad elevata flessibilità», il quale prevede, in aggiunta alla partecipazione delle Fonti Rinnovabili Non Programmabili – FRNP – alla fornitura di servizi di riserva a scendere, la diffusione di nuovi sistemi di accumulo per aumentare la flessibilità del sistema e delle UVA per la fornitura di servizi di flessibilità.

[…]

Infine, la Sezione 5 offre un approfondimento sugli attori e sulle tecnologie coinvolti nella creazione e gestione di una UVAM.

Per quanto riguarda gli attori, emergono 5 figure rilevanti, ossia l’aggregatore (BSP), le unità che costituiscono l’aggregato virtuale, il gestore della rete di trasmissione (TSO), il gestore della rete di distribuzione (DSO) su cui insistono le unità che costituiscono l’aggregato virtuale e l’Utente del Dispacciamento (UdD).

[…]

I costi necessari per la realizzazione dell’architettura di gestione sono piuttosto eterogenei, in primis in funzione del grado di complessità di alcune soluzioni (soprattutto con riferimento al concentratore) ed al numero di unità aggregate nell’UVAM. Inoltre, alcuni dei costi necessari per la realizzazione dell’architettura potrebbero essere evitati, in virtù del possesso di alcuni «asset» precedentemente alla creazione dell’UVAM (ad esempio, il costo della comunicazione con il TSO, se si dispone già di una linea di comunicazione dati con Terna).

EPQ opera come Balancing Service Provider (“BSP”) nell'ambito Demand Response.

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